Infezione congenita da CMV e sordità - l’esperienza di Varese



  • ANNALISA MELI, ALESSANDRA GALLI, CRISTINA PROVERO, MARINA BANI ALUNNO, MARIA TERESA MICCOLI, ELIANA CRISTOFARI
  • Vol. 4 (No. 1) 2019 Gennaio/Aprile - Articolo Originale, 51-54
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  • Versione Italiana: L’infezione congenita da CMV (cCMV) è associata a danni permanenti nel nascituro, in particolare ipoacusia e disturbi cognitivi e neurocomportamentali. La prevalenza del cCMV nei paesi industrializzati è dello 0.58%, mentre sale all’ 1-6% nelle aree meno sviluppate, anche a causa delle frequenti reinfezioni in donne HIV+ e della minore sorveglianza. L’incidenza di ipoacusia è del 10% nel cCMV asintomatico; del 30% circa nelle forme sintomatiche, più spesso bilaterale e grave-profonda. In questo studio presentiamo i dati relativi all’incidenza di cCMV tra gli oltre 1000 neonati inviati per valutazione audiologica al nostro Servizio dal Nido dell’Ospedale Del Ponte nel periodo 2011-2018 (4,8% dei nati vivi): il 95,5% è risultato normoacusico, mentre nel 4,5% è stata diangosticata una ipocusia; il 15% è stato arruolato al follow- up; i casi di cCMV certo erano solo il 3,06%. Considerando invece l’intera popolazione di 252 bambini in follow- up, il cCMV rappresenta il 19% dei casi. D’altra parte, sull’intera coorte di bambini sordi in carico (670 nel periodo 2011-2018), il cCMV era confermato solo nel 4%. Questi dati indicano che: la diagnosi di cCMV è molto probabilmente sottostimata; il numero di bambini in follow-up per cCMV certo o dubbio è elevato e comporta un impegno diagnostico per gli operatori e un onere per le famiglie. Risulta pertanto evidente l’utilità di una diagnosi certa e tempestiva di cCMV che solo la ricerca del DNA virale sul neonato è in grado di offrire.

    English version: Congenital CMV (cCMV) is linked to sensorineural hearing loss (SNHL) and neurocognitive damage. The prevalence of cCMV in western countries is 0.58%, while it rises up to 30% in developing countries and is probably driven by nonprimary maternal infections, particularly in HIV+ mothers. SNHL affects 10% of asymptomatic cCMV and 30% of symptomatic newborns, more frequently bilateral and severe to profound. In this paper we describe our data concerning a cohort of over 1000 newborns sent for audiological assessment in the years 2011-2018, (4,8% of live births): 95,5% proved normal, while 4,5% were diagnosed with hypoacusis; another 15% were enrolled in follow-up; the percentage of confirmed cCMV was no higher than 3,06%. Considering the overall population of 252 children in follow-up in our Service, cCMV accounts for the indication in 19%. On the other hand, in the entire cohort of children in charge during the same time interval (670) cCMV was confirmed in no higher than 4%. There data show that: cCMV is probably greatly underdiagnosed; the number of babies in follow-up due to suspect cCMV is high, and this is not cost/effective. We conclude that universal neonatal screening for cCMV would ensure a prompt diagnosis and treatment and avoid time-consuming unseless follow-up procedures.

  • KEY WORDS: Ipoacusia percettiva - follow-up - neonato. Sensorineural hearing loss - follow-up - newborn.