Demografia ed epidemiologia dell’invecchiamento



  • MARIANNA NOALE, FEDERICA LIMONGI, STEFANIA MAGGI
  • Vol. 2 (No. 2) 2017 Maggio/Agosto - Articolo Originale, 93-98
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  • Versione Italiana: L’invecchiamento della popolazione, in termini demografici, è funzione dell’andamento nel tempo dei tassi di fecondità, mortalità e migratorietà. La riduzione dei tassi di fecondità, ovvero del numero medio di figli per donna, la riduzione dei tassi di mortalità e il conseguente allungamento della speranza di vita hanno portato a un importante cambiamento della struttura demografica della popolazione a livello mondiale. In Italia, la percentuale di anziani ultrasessantacinquenni sul totale della popolazione dovrebbe passare dal 21% calcolato per il 2015 a oltre il 33% stimato per il 2050. I cambiamenti biologici e funzionali legati all’invecchiamento umano, oltre alla prolungata esposizione a fattori di rischio, comportano un’aumentata prevalenza di alcune patologie cronico-degenerative, causa di fragilità, disabilità, comorbidità e mortalità nella popolazione anziana. Tra le più frequenti patologie croniche, ricordiamo le malattie cardio-cerebrovascolari, il diabete, l’artrosi e l’osteoporosi, i tumori e le demenze. I disturbi sensoriali risultano anch’essi molto frequenti tra gli anziani e potenzialmente legati a una peggiore qualità della vita. Questo scenario ci porta a fare alcune riflessioni sul fatto che le persone vivono sempre più a lungo e l’impatto crescente delle malattie croniche spingerà ad un ulteriore cambiamento dell’organizzazione dei sistemi sanitari, dell’offerta dei servizi e della prassi stessa della medicina, che sempre più dovrà tenere in considerazione aspetti sociali, culturali e della qualità di vita dell’anziano.

    English Version: Population ageing in demographic terms is a function of time trends of fertility, mortality and migration rates. The reduction in fertility rates, i.e. the average births per woman, the decline in mortality rates, and the consequent lengthening of life expectancy have led to an important change in the age structure of the world's population. In Italy, the proportion of elderly subjects 65 and over of the total population are predicted to rise from 21% calculated for 2015 to over 33% estimated for 2050. In addition to prolonged exposure to risk factors, the biological and functional changes associated to human aging are linked to a higher prevalence of specific chronic degenerative diseases in the elderly, causing frailty, disability, co-morbidities and mortality. Cardio-cerebrovascular diseases, diabetes, osteoarthritis and osteoporosis, cancer and dementia are some of the most frequent chronic diseases associated to ageing. Sensory impairments are also very common among elderly subjects and are potentially associated with worse quality of life. As average life expectancy continues to increase, the growing burden of chronic diseases will lead to important changes in the organization of health care systems, in the services that will be offered and in medical practices themselves which need to be envisioned in the light of social, cultural and quality of life considerations regarding the elderly.

  • KEY WORDS: Invecchiamento demografico - fragilità - patologie cronico-degenerative - disturbi sensoriali. Demographic ageing - frailty - chronic-degenerative diseases - sensory impairments.