Profili neurobiologici e psicologici dei disturbi di lettura



  • ENRICO GHIDONI
  • Vol. 4 (No. 2) 2019 Maggio/Agosto - Articolo Originale, 79-83
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  • Versione Italiana: La letteratura scientifica degli ultimi 30 anni ha tentato a più riprese di identificare sottotipi clinici definiti all’interno dei disturbi specifici di apprendimento, con particolare attenzione per i disturbi di lettura. L’evoluzione della tassonomia (DSM5 e ICD-11) ha preso atto della difficoltà a individuare profili ben definiti e propone ora un inquadramento che prevede una unica categoria di disturbo specifico di apprendimento, che poi nei casi singoli si articola con un differente interessamento delle principali funzioni strumentali (lettura, scrittura, calcolo). Si è giunti a questa soluzione dopo trenta anni di ricerche, tuttora intense, riguardo alla definizione di sottotipi clinico-funzionali di DSA, con successive distinzioni dicotomiche fra dislessia diseidetica/disfonetica, dislessia linguistica(L)/percettiva(P), dislessia fonologica/superficiale per arrivare infine ad una più fine analisi descrittiva delle sottocomponenti cognitive dei processi coinvolti nel caso singolo. La ricerca di una definizione sia clinica sia neurobiologica dei profili è tuttora un’area attiva di indagine, che ha permesso di accumulare dati, scoperte e ipotesi, seppure non conclusive.

    English version: The scientific literature of the last 30 years has attempted on several occasions to identify clinical subtypes defined within specific learning disorders, with particular attention to reading disorders. The evolution of taxonomy (DSM5 and ICD-11) has taken note of the difficulty in identifying well-defined profiles and now proposes a framework that provides for a single category of specific learning disorder, which then in individual cases is articulated with a different interest of the main instrumental functions (reading, writing, calculation, etc.). This solution was reached after thirty years of research, still intense, on the definition of clinical-functional subtypes of DSA, with subsequent dichotomous distinctions between dyslexia diseidetica/dysphonetica, linguistic dyslexia (L)/ perceptive dyslexia (P), phonological/superficial dyslexia to finally arrive at a more refined descriptive analysis of the cognitive sub-components of the processes involved in single cases. The search for a clinical and neurobiological definition of profiles is still an active area of investigation, which has allowed us to accumulate data, discoveries and hypotheses, although not conclusive.

  • KEY WORDS: Dislessia - disturbo specifico di apprendimento - sottotipi - profilo funzionale. Dyslexia - specific learning disorder - subtypes - functional p rofile.