Infezione congenita da citomegalovirus. Diagnosi, terapia e follow-up in età pediatrica



  • COSTANZA PARAMITHIOTTI, ROSANGELA ARANCIO, GIUSEPPE BANDERALI
  • Vol. 4 (No. 1) 2019 Gennaio/Aprile - Articolo Originale, 21-24
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  • Versione Italiana: L’infezione congenita da citomegalovirus (CMV) rappresenta una patologia a forte impatto sulla salute del singolo e pubblica in età pediatrica. Essa ha una prevalenza stimata dello 0.6- 0,7% nei Paesi industrializzati, rappresentando la prima causa di infezione congenita e di sordità neurosensoriale acquisita. È inoltre una delle principali determinanti di ritardo psicomotorio. L’infezione è nell’85-90% dei casi asintomatica alla nascita, con possibilità tuttavia di sequele neurologicheuditive late-onset nel 10% di essi. Nel 10-15% dei casi l’infezione congenita risulta sintomatica con manifestazioni a carico del sistema nervoso centrale e di quello reticoloendoteliale, aspecifiche e con vari gradi di gravità. In tali casi si riconosce una mortalità del 10%. Ad oggi la prevenzione dell’infezione può avvalersi soltanto di norme igienicocomportamentali da illustrare dettagliatamente a tutte le donne in gravidanza e in particolare a coloro che per lavoro o contatti familiari abbiano stretti rapporti con bambini piccoli. Negli ultimi anni la letteratura internazionale ha prodotto raccomandazioni per la gestione clinica, in termini di prevenzione, percorsi diagnostici e terapeutici, dell’infezione congenita da citomegalovirus. Considerando l’impatto della patologia, le difficoltà diagnostiche in fase precoce e quelle di prevenzione primaria, la disponibilità di un test diagnostico ad elevata sensibilità e specificità e di terapia efficace e ben tollerata, l’infezione congenita da CMV diviene una malattia che ben risponde ai criteri per essere sottoposta a screening neonatale universale.

    English version: Cytomegalovirus (CMV) is the most common congenital viral infection with an overall birth prevalence of approximately 0.6- 0.7% live births in the developed world. Considering the high risk for demonstration of subsequent neurologic sequelae: CMV is the leading cause of acquired sensorineural hearing loss and is strongly associated with developmental delay, the burden on both individual and public health during pediatric age is very remarkable. 10-15% of cases show an involvement of both central nervous system and reticuloendothelial system, which signs are mainly non-specific and variable in terms of severity, but associated with a mortality rate of 10%. However, in most cases the infection is asymptomatic at birth (85-90% of cases), with only late onset possible neurological and auditory sequelae (10% of cases). To date, the mainstay for the prevention of the congenital infection is based on hygiene-behavioral standards, that have to be well explained to all pregnant women and in particular to those at higher risk for work reasons or family exposure with young children. International literature has recently produced recommendations for clinical management of CMVs, in terms of prevention, diagnosis and treatment. Considering all together the burden of the disease, the diagnostic challenges in the early phase, the difficulties in primary prevention, the availability of a diagnostic test with high sensitivity and specificity and a well-tolerated and effective therapy for infected symptomatic neonates, universal neonatal screening for congenital CMV infection should be considered, as CMV congenital infection seem to meet all criteria to be included in neonatal screening programs.

  • KEY WORDS: Citomegalovirus - pediatria - neonato. Cytomegalovirus - pediatrics - newborn.