Evoluzione della soglia uditiva in bambini nati con infezione congenita da citomegalovirus studiata mediante potenziali evocati uditivi del tronco e corticali



  • PATRIZIA CONSOLINO, FEDERICO CARANZANO, ENRICO BERTINO, AGATA LEONE, MICHAELA RUSSU, MARIA GRAZIA VERGNANO, DIEGO DI LISI
  • Vol. 4 (No. 1) 2019 Gennaio/Aprile - Articolo Originale, 33-37
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  • Versione Italiana: L’infezione congenita da CMV è la più comune causa di sordità neurosensoriale non ereditaria nei bambini. L’esordio può essere presente alla nascita, variabile in entità e progressione, o ad insorgenza tardiva. L’obiettivo di questo studio è valutare l’evoluzione della soglia uditiva elettrofisiologica nel corso di un follow-up esteso a sei anni di età di bambini con infezione congenita da CMV cercando di identificare quei bambini a minor rischio di evoluzione e di esordio tardivo di sordità neurosensoriale. Sono stati analizzati 157 bambini con infezione documentata che dopo aver effettuato lo screening audiologico neonatale, sono stati inviati c/o la Divisione di Audiologia e Otologia dell’Ospedale Martini di Torino per la valutazione di terzo livello e l’avvio del follow-up audiologico. I bambini sono stati valutati a 3 mesi, 9 mesi, 1 anno, 3 anni e 6 anni mediante ABR con ricerca di soglia, Auditory Steady State Responses (ASSR) ed esame audiometrico condizionato. La popolazione è stata suddivisa in 2 gruppi a seconda del valore di ABR misurato alla prima visita: 116 pazienti con ABR ≤30dB e 41 con soglia >30dB per una o entrambe le orecchie. I dati ottenuti mostrano che se la soglia elettrofisiologica ottenuta nella prima visita è minore o uguale a 30dB, essa non subisce variazioni anche a distanza di tempo e può pertanto predire con buona affidabilità il mantenimento della normale capacità uditiva nei bambini affetti da citomegalovirus congenito.

    English version: Congenital CMV infection is the most common cause of non-hereditary sensorineural hearing loss in children. The onset may be present at birth, variable in entity and progression, or at late onset. The objective of this study is to evaluate the evolution of the electrophysiological auditory threshold during a six-year follow- up extended to children with CMV congenital infection trying to identify those children at lower risk of evolution and late-onset of neurosensory deafness. 157 children with a documented infection were analyzed and after having performed the neonatal audiological screening, they were sent to the Division of Audiology and Otology of the Martini Hospital of Turin for the second level assessment and the start of the audiological follow-up. The children were assessed at 3 months, 9 months, 1 year, 3 years and 6 years by means of ABR with threshold research, Auditory Steady State Responses (ASSR) and conditioned play audiometry. The population was divided into 2 groups according to the ABR value measured at the first visit: 116 patients with ABR ≤30dB and 41 with a threshold > 30dB for one or both ears. The obtained data show that if the electrophysiological threshold obtained in the first visit is less than or equal to 30dB, it does not change even after some time and can therefore safely predict the conservation of normal hearing ability in children with congenital cytomegalovirus.

  • KEY WORDS: CMV - sordità neurosensoriale - ABR - ASSR. CMV - sensorineural hearing loss - ABR - ASSR.